Jeep CJ7
La Jeep CJ-7, poi divernata Wrangler, è un cult senza tempo. La CJ-7 sta a Jeep come la 911 sta a Porsche. Non solo è il modello più longevo del marchio (la Willys per il pubblico si chiamava già CJ), è anche quello dalla silhouette più iconica e riconoscibile. Il patrimonio genetico della CJ-7 del 1976 è evidente: deriva direttamente dalla Willys del 1941, e si è evoluta fino ai giorni nostri cambiando il nome, nel 1986, in Wrangler. La CJ-7, dunque, resta fedele alla Willys, ma con i canoni estetici degli anni Settanta, dimensioni superiori, e tanto comfort in più. È una fuoristrada dura e pura, proposta con motori diesel e benzina V8 e trazione 4x4 inseribile.
Nel corso degli anni si è evoluta diventando sempre più confortevole e curata nelle finiture, ma sempre senza cedere a compromessi in termini di capacità in off-road.
Nel corso degli anni, dal 1976 al 1986, la CJ-7 viene proposta in diversi allestimenti tra cui Renegade, Golden Eagle, Laredo, Golden Hawj, Jamboree Edition (serie limitata per il 30º anniversario), e Limited Edition.
Come accennato sopra la prima CJ (la CJ-2) venne introdotta nel 1944 dalla Willys-Overland, sulla base della MB. Le motorizzazioni furono diverse e alimentate sia a benzina che a gasolio (con il motore Isuzu). Le ultime CJ, la CJ-7 e la CJ-8, vennero rimpiazzate nel marzo del 1986 dalla più moderna Jeep Wrangler.
Le principali motorizzazioni che caratterizzarono la CJ-7 furono:
motore diesel: 2.4 litri, 4 cilindri in linea, motore Isuzu
motore benzina: 2,5 litri, 4 cilindri in linea
motore benzina: 4.2 litri, 6 cilindri in linea
motore benzina: 5,0 litri, 8 cilindri a V di produzione AMC Mod. 304
Il successo di questa autovettura è dimostrato dalle tanti modelli tutt'ora in circolazione e dalla diffusa attività di tuning che ha prodotto molteplici versioni e personalizzazioni.
